I cambiamenti climatici: il museo per COP26

In occasione della conferenza mondiale sul clima COP26 (a Glasgow dal 9 novembre) e di Pre-COP Summit (a Milano dal 30 settembre al 2 ottobre), il Museo di Storia Naturale offre al pubblico un percorso di approfondimenti sui cambiamenti climatici che attraversa le sue esposizioni: dalla riduzione dei ghiacci alla desertificazione, dal riscaldamento dei mari alla deforestazione, dalla comparsa della vita miliardi di anni fa agli effetti sulla vita di piante e animali che oggi ci circondano. 

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Per conoscere il programma completo di iniziative di Pre-COP 26 visita il sito

 

I cambiamenti climatici: il museo per COP26

BOTANICA
Le piante spontanee

Con una breve passeggiata in città e con gli occhi del botanico si possono notare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle piante spontanee: il riscaldamento globale favorisce la diffusione di specie sempreverdi precedentemente conosciute soltanto allo stato coltivato o per presenze occasionali in natura.
Andiamo alla scoperta di allori, palme cinesi, oleandri, ciliegie di Gerusalemme e saeppole di Buenos Aires, lungo i marciapiedi o nei boschetti della periferia.

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ENTOMOLOGIA
Libellule che arrivano

I cambiamenti climatici legati al riscaldamento globale creano condizioni via via più favorevoli per le specie legate a climi più caldi. In particolare, gli inverni generalmente assai più miti che in passato consentono lo svernamento e quindi l’insediamento stabile di specie che in passato non avrebbero potuto sopravvivere all’arrivo della stagione fredda.
Le libellule, ottimi volatori dotati di ampie capacità di colonizzazione di nuovi habitat, rispondono prontamente a questi cambiamenti.

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ENTOMOLOGIA
Libellule che scompaiono

Il riscaldamento globale, con la generale diminuzione delle precipitazioni e i frequenti periodi di siccità, ha effetti negativi sulle specie legate a climi più freddi. All’aumento delle temperature si aggiunge la crescente competizione alimentare, quando non la predazione diretta, da parte delle specie di ambienti caldi che vanno progressivamente occupando nuovi habitat. Bisogna inoltre considerare, soprattutto in ambiente montano, la progressiva riduzione e scomparsa delle piccole zone umide.

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ZOOLOGIA DEGLI INVERTEBRATI
Molluschi lessepsiani

L’apertura del Canale di Suez (1869) ha permesso il passaggio dal Mar Rosso verso il Mediterraneo attraverso i Laghi Amari di numerose specie di animali e vegetali: il fenomeno è detto migrazione lessepsiana e prende il nome dal diplomatico e imprenditore francese Ferdinand de Lesseps, che realizzò l’opera.
Il recente aumento delle migrazioni è dovuto alla diminuzione della salinità dei Laghi Amari e all'innalzamento della temperatura del Mediterraneo, che favorisce l’insediarsi di specie tropicali.

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PALEONTOLOGIA
Dalla catastrofe dell'ossigeno... alla vita!

Seppur lontano nel tempo, questo fu il più importante cambiamento climatico nella storia della vita sulla Terra: circa 2,5 miliardi di anni fa, batteri e alghe azzurre iniziarono a trasformare l'atmosfera del nostro pianeta, producendo l'ossigeno necessario allo sviluppo della vita. Le “Banded Iron Formations” e le stromatoliti del Precambriano, esposte nelle sale 5 e 8, ne sono testimonianza fossile.

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PALEONTOLOGIA
L'estinzione dei dinosauri

65 milioni di anni fa un asteroide colpì violentemente il Golfo del Messico e innescò una brusca serie di reazioni a catena, che a loro volta produssero cambiamenti climatici estremi, dando il colpo finale ai dinosauri e causando una vera e propria estinzione di massa, senza la quale i mammiferi (e dunque anche noi) forse non avrebbero ereditato la Terra (sale 7 e 8).

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ZOOLOGIA DEI VERTEBRATI
L’innalzamento delle temperature marine e il fenomeno dello sbiancamento dei coralli

Lo sbiancamento che affligge la maggior parte delle formazioni coralline dei mari del mondo è principalmente dovuto all’innalzamento della temperatura dell’acqua di 1-2 °C sopra la media. Lo sbiancamento non ha solo un impatto estetico, ma equivale alla morte dei coralli con gravissime conseguenze sull’intero ecosistema di cui sono parte fondamentale e sull’economia delle popolazioni umane che da questo traggono sostentamento.

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ZOOLOGIA DEI VERTEBRATI
Deforestazione e perdita di biodiversità
Le minacce che gravano sulle foreste pluviali tropicali sono molteplici, come le conseguenze negative che ne possono derivare.
La distruzione di questi ambienti può determinare, a cascata, problemi ecologici e sanitari su larga scala con gravi conseguenze sull’intero Pianeta e sulla vita umana.

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ZOOLOGIA DEI VERTEBRATI
Desertificazione

I cambiamenti climatici in corso stanno causando un processo di desertificazione di molte aree a livello mondiale. L’uso improprio delle risorse idriche, i cambiamenti nei regimi di piovosità, le pratiche agricole e zootecniche sono altre cause di questo processo innescato dall’uomo che sta provocando perdita di biodiversità e migrazioni umane dalle aree più povere del pianeta.

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ZOOLOGIA DEI VERTEBRATI
La riduzione dei ghiacci e l’innalzamento del livello dei mari

L’aumento della temperatura delle acque e la crescente fusione delle calotte di ghiaccio comportano un innalzamento del livello dei mari con conseguenze negative di enorme portata su tutti gli ecosistemi e sulla vita dell’uomo.

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MINERALOGIA
Evoluzione dei minerali

In 4.6 miliardi di anni, a partire da quando si è formato il Sistema Solare, il numero delle specie minerali si è evoluto da una dozzina, nella nebulosa pre-solare, a oltre 5.500 oggi esistenti sulla Terra. Alcuni ricercatori russi e il ricercatore statunitense R.M. Hazen nel 2010 sono diventati famosi per aver evidenziato come più di metà delle specie mineralogiche oggi identificate devono la propria esistenza alla vita stessa che ha contribuito a trasformare profondamente la geologia della superficie terrestre a partire da oltre due miliardi di anni fa.

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MINERALOGIA
I minerali e l'immagazzinamento dell'energia

Per la produzione di energia ancora oggi ci si affida prevalentemente a fonti non rinnovabili (ossia destinate a esaurirsi con il tempo) le quali hanno delle pesanti ricadute sull’ambiente, come la produzione di gas serra e di scorie radioattive. Tali fonti di energia sono: i combustibili fossili (carbone, petrolio e gas) e l’uranio.
Le fonti energetiche rinnovabili sono quelle destinate a non esaurirsi. Tra queste vi è la geotermia, basata sullo sfruttamento del gradiente termico naturale della crosta terrestre.

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MINERALOGIA
I minerali e l'ecologia

Le attività industriali legate alla produzione, alla trasformazione e alla lavorazione dei minerali e delle materie prime e l’espansione antropica, producono problematiche ecologiche anche serie. Esistono oggi severe normative per la gestione di tali problematiche. I minerali possono essere utilizzati per lo sviluppo di tecnologie in favore dell’ambiente come ad esempio l’inertizzazione di scorie e inquinanti, la purificazione delle acque e la valutazione del rischio vulcanico.

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