Rigenerazione urbana. Al MIPIM di Cannes presentato il progetto per lo sviluppo sostenibile di piazza d’Armi
Rigenerazione urbana. Al MIPIM di Cannes presentato il progetto per lo sviluppo sostenibile di piazza d’Armi
Slide
Milano, 10 marzo 2026 – Nell’ambito del MIPIM, la principale fiera internazionale dedicata al Real Estate in corso a Cannes, si è tenuta oggi al Padiglione Italia – alla presenza di un’ampia platea di investitori e soggetti istituzionali – la presentazione del progetto di sviluppo sostenibile dell’area di piazza d’Armi nel quartiere di Baggio (Municipio 7).
Il progetto, in collaborazione tra Comune di Milano e Invimit SGR (la società interamente detenuta dal MEF che si occupa della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e che è proprietaria dell’area attraverso il Fondo i3-Sviluppo Italia comparto 8 quater) è stato selezionato nella Real Estate Selection 2026, l’iniziativa promossa da ICE – Italian Trade Agency per valorizzare le più interessanti proposte dell’offerta immobiliare italiana.
Alla presentazione sono intervenuti Anna Scavuzzo, vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana, e Stefano Scalera, AD di Invimit SGR.
Durante il suo intervento, Scavuzzo si è detta “molto soddisfatta che sia proprio il progetto di riqualificazione di piazza d’Armi ad essere stato selezionato per rappresentare l’Italia al Mipim. Si tratta di un’area importante della città, estesa circa 424mila mq, che verrà trasformata con un intervento di riqualificazione dell’edificato e insieme di salvaguardia di uno spazio pubblico verde di grande valore ambientale e paesaggistico. Verranno realizzate case a canone calmierato, molte destinate a dipendenti pubblici, e l’80% dell’area diventerà un parco accessibile a cittadine e cittadini. Il ‘Bosco delle averle’ sarà salvaguardato, mentre la volumetria è stata ridotta da 144mila mq a 122mila mq, a tutela del quartiere e della sostenibilità complessiva dell’intervento, nel rispetto dei Provvedimenti di vincolo della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio”.
Scalera, nel suo intervento, ha ricordato che “la missione di Invimit SGR, definita in stretto rapporto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, è farsi carico di parte del rischio legato alla realizzazione di operazioni a forte impatto sociale come questa, al fine di suscitare l’interesse di investitori privati che altrimenti non valuterebbero la loro partecipazione. È fondamentale la nostra permanenza in tutto il processo di sviluppo del progetto così da garantirne il suo carattere di operazione sostenibile in termini economici e sociali”.
“La progettualità – ha proseguito Scalera – è rivolta all’intera cittadinanza milanese, con particolare riguardo per quella fascia di popolazione cosiddetta ‘grigia’, come i dipendenti pubblici impiegati in servizi essenziali ai quali destineremo circa 700 nuovi appartamenti in locazione a canone calmierato vero (non eccedente il 30% del reddito familiare netto). I restanti circa mille nuovi appartamenti previsti saranno valorizzati a prezzo di mercato, al fine di garantire l’equilibrio economico dell’operazione. Ma il residenziale occuperà solo un 20% circa dell’area, che sarà per grandissima parte riconvertita a parco pubblico (a regime, uno dei più estesi della città). Il connubio di canone di mercato e canone calmierato – ha concluso Scalera – è un modello che la SGR sta replicando anche in altre operazioni che riguardano i beni da essa gestiti sul territorio nazionale”.
Dopo la sottoscrizione del Protocollo, avvenuta il 23 dicembre dello scorso anno, le parti sono al lavoro per definire la Convenzione urbanistica, che verrà siglata nelle prossime settimane.
Aggiornato il: 10/03/2026