Scoperte migliaia di orme di dinosauri nel Parco Nazionale dello Stelvio

Branchi di grandi erbivori le formarono circa 210 milioni di anni fa, nel Triassico Superiore. La “valle dei dinosauri” si estende per chilometri: è il sito più grande delle Alpi e uno dei più ricchi al mondo. Mai segnalato e mai studiato prima d’ora, impegnerà geologi e paleontologi per decine di anni. Una collaborazione tra enti ne garantirà la tutela, lo studio e la valorizzazione.

 

Nel cuore delle Alpi nella Valle di Fraele, tra Livigno e Bormio - luoghi che ospiteranno le gare delle prossime Olimpiadi Milano-Cortina - la preistoria ha fatto un inatteso e straordinario dono. Nel settembre scorso, su estese pareti di dolomia quasi verticali, un fotografo naturalista ha individuato camminate di dinosauri lunghe centinaia di metri, testimonianza di un passato che risale a oltre 200 milioni di anni fa. Le orme, conservate in ottimo stato nonostante l’altitudine, mostrano tracce di dita e artigli impresse sulle pareti quando erano piane di marea alla fine del Triassico.

Nella stessa giornata la notizia di questa eccezionale scoperta viene comunicata alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese, responsabile per la tutela dei beni paleontologici, che a sua volta informa la Direzione del Parco Nazionale dello Stelvio, nel cui territorio ricade l’area dei ritrovamenti. La zona non è raggiungibile tramite sentieri, quindi per studiarle si dovranno impiegare droni e tecnologie di telerilevamento. Foto, prove geo-paleontologiche e video realizzati dal Nucleo Carabinieri “Parco dello Stelvio” di Valdidentro sono stati presentati durante una conferenza stampa il 16 dicembre 2025.

Secondo le analisi del Museo di Storia Naturale di Milano, condotte in collaborazione con il MUSE di Trento e il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell’Università degli Studi di Milano, per conto della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese, e in accordo con il Parco Nazionale dello Stelvio, questo rappresenta uno dei più importanti giacimenti di tracce fossili del Triassico nel mondo.

L’analisi delle carte geologiche e delle pubblicazioni più recenti indica che le orme sono conservate in rocce dolomitiche del Triassico superiore, risalenti a circa 210 milioni di anni fa. Sulle Alpi Orientali, Dolomiti incluse, sono noti diversi siti con orme della stessa età geologica, ma queste si rivelano essere le prime orme dinosauriane scoperte in Lombardia e le uniche esposte a nord di una delle più importanti faglie delle Alpi, la Linea Insubrica.

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